Un mercato che ha un sapore di resa (verso il passato) Per costruire il nuovo Milan è necessario liberarsi di molti contratti

17/01/2020

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Non è una questione di stile e nemmeno una questione economica.
Boban ha sempre dichiarato che la sconfitta di Bergamo aveva lasciato il segno, ma la prestazione della prima gara dell'anno a San Siro, nonostante l'entusiasmo per l'arrivo di Ibrahimovic, non ha fatto cambiare idea.
"Si cambia tutto e tutti" sembrerebbe il nuovo mantra in Via Aldo Rossi.
Via i giocatori che pesano sul bilancio e non giocano, via i giocatori poco utili, in panchina a pensare a cosa si è combinato per qualcuno e massima attenzione alle occasioni di mercato.
Nessuno si può considerare incedibile, anche se qualche inamovibile evidentemente c'è.
L'arrivo di Ibrahimovic sembra che porti con se l'idea di far crescere professionalmente e caratterialmente Leao, da giorni diventato l'ombra dello svedese, segno che la società che ha investito sul ragazzo portoghese ha intenzione di far fruttare i soldi spesi.
D'altro canto, Suso, che sembrava un elemento cardine della squadra, è ufficialmente sul mercato, anche se sarà difficile trovare qualche società disposta a spendere per il giocatore che non è certamente un low cost.
La partenza di Caldara non ha fatto piangere nessuno a Milanello e anche i tifosi, nel vedere prendere gol all'esordio con l'Atalanta dal vecchio cuore Patrick Cutrone, non si lamentano del contratto buttato via.
Qualcuno ha mugugnato per la partenza di Fabio Borini perché si trattava di un jolly interessante per il campionato, ma non ha mai trovato spazio con Pioli ed è giusto che cerchi fortuna altrove.


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Il capitolo Rodriguez invece è emblematico: un giocatore che è stato schierato praticamente sempre nelle ultime due stagioni, ha assistito alle gare dalla panchina in questa, chiuso da uno straripante Hernandez che è stato scelto direttamente da Paolo Maldini. Qui ci sarebbe un piccolo rammarico a livello di ruoli che poteva ricoprire nella linea difensiva, ma l'amore con la tifoseria non è mai sbocciato e in fondo la società si libera di un contratto.
Cosa attendersi da questo momento in poi?
Premesso che il mercato è imprevedibile, è difficile che il Milan possa puntare a qualche giocatore importante, soprattutto perché in questo momento la sforbiciata alla rosa ha un impatto significativo per il bilancio della società.
Si cercheranno profili utili nell'immediato, come il portiere Begovic che è in prestito, di breve respiro.
La sensazione è che si faccia piazza pulita per discutere con l'Uefa mostrando la riduzione dei contratti e del peso degli ingaggi, ma anche preparare il terreno per una gestione totalmente nuova nella prossima stagione, ma anche per partire da zero per la prossima gestione tecnica, sia che resti Pioli sia che arrivi un nuovo mister.
 


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