Theo l’alieno mancino Non c’è debbio su chi sia il miglior terzino sinistro del campionato

17/01/2020

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Pescare nelle riserve del Real Madrid è sport a basso rischio. I giocatori possiedono mediamente un tasso di qualità individuale notevolissimo e chi riesce a pescare, pesca quasi sempre bene.
Questa estate Boban e Maldini fecero come primo acquisto un semisconosciuto francese di nome Theo Hernandez, terzino mancino che non riusciva ad avere sbocchi in prima squadra.
Si sapeva che era veloce, dotato di tecnica e con enorme propensione di spinta.
Sono passati circa 6 mesi e, pur sotto la sciagurata gestione Giampaolo, come ha messo il campo reduce da uno sfortunato infortunio alla prima amichevole, non è più uscito.
Spinta, dribbling, assist e gol hanno convinto tecnici e tifosi di avere in squadra un campione. Peraltro, in latitanza Piatek, Hernandez è pure il capocannoniere del Milan, senza neanche un rigore.
E’ ancora un po’ acerbo in difesa, ma vista la giovane età, migliorerà con l’esperienza. Però già adesso è un elemento fondamentale per il gioco di Pioli.
Ogni volta che in fase di costruzione ha il pallone tra i piedi, si ha sempre l’impressione che possa generare qualcosa di buono, vista anche la ottima capacità di saltare gli avversari.
Adesso che poi è arrivato Ibrahimovic, finalmente avrà anche una boa davanti con cui dialogare e spingersi ancora più efficacemente in attacco.
Veramente un giocatore da Milan.



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