Un Milan tutto in vendita Tante le probabili cessioni di giocatori, ma troppe le voci sulla società

10/01/2020

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A quanto pare il termine “Vendesi” è quello più di moda dalle parti di via A. Rossi. Speriamo non sia "Svendesi", visto che siamo in tempo di saldi.
In merito alla società le reiterate voci di una cessione ad LVHM hanno finora provocato reazioni di smentita non solo dalla multinazionale francese del lusso, ma anche del fondo Elliott, diciamo che non sono state proprio convincenti. Anche se Arnault continua nel suo “no siamo interessati”.
In realtà qualcuno che ha interessi a tener viva (o far finta che esista) la trattativa c’è, ed è l’attuale proprietà. Si fa capire che la società è sul mercato e se qualcuno “abbocca”, si va a vedere l’offerta.
Mai rifiutare un buon affare, dicono dalle parti di Wall Street. Ed è come se sul display della sede campeggiasse in led colorati la scritta “For sale”.
Non va dimenticato che Singer ha molti interessi in Italia e sa come usare i media a suo favore. Peraltro un fattore ben ribadito nell’intervista a Forbes da Han Li.
Quella della vendita potrebbe essere una semplice illazione, ma gira da troppo tempo perché oltre al fumo non ci sia arrosto. Magari non saranno i francesi, ma qualcuno che ha bussato alla porta per avere informazioni quasi certamente c’è stato. E visto a quanto è passata di mano la Roma…
Peraltro la stessa scritta “Vendesi” è stampata sulle maglie di molti giocatori, forse più di quanto vogliano far vedere.
Per ora si prospetta una cessione di massa.
Addio a Pepe Reina. Un caro saluto a Borini. Un probabile aufwiedersen a Ricardo Rodrigrez. E un goodbye a Piatek. Ma in partenza ci sarebbero anche Kessie, Calabria e Caldara. Senza contare le sirene del PSG di Leonardo per Paquetà. Forse qualcun altro.
Tutto legittimo, per carità. Il mercato è appena iniziato e se da un lato parliamo di un notevole risparmio sul monte ingaggi (basti pensare a Reina e Borini), dall’altro dovremmo anche pensare a chi mettere poi in campo.
Manderemmo via i due terzini di riserva. Partisse il brasiliano perderemmo probabilmente un giocatore di qualità e di sicuro futuro. E in attacco dovremmo sperare che Ibra faccia tutte le partite.
In cambio teniamo gente come Rebic, che definire un oggetto misterioso è riduttivo, e Castillejo, che non entra neanche quando Suso è morto.
Finora Maldini e Boban non si sono mostrati particolarmente abili nel vendere giocatori, e neanche molto capaci di costruire una squadra. Vedremo se in questo scorcio di mercato sapranno far di meglio.
Se no, anche loro sapranno che fine fare.


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