Ibra non fa primavera, ma gli altri fanno molto inverno La partita contro la Samp ha segnato un momento molto basso

10/01/2020

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Il Milan sta cadendo in basso. E continua a cadere.
Lasciata la gestione Gianpaolo, nonostante un avvio scoppiettante con Pioli, il Milan riesca a raggiungere livelli di "poraccitudine" indauditi per una società che ha speso fior di euro e ha un bilancio pesantemente negativo a causa del mercato.
Ibra, pur giocando mezz'ora, non è stato capace, da solo, di risollevare le sorti di una squadra che non riesce a tirare in porta.
Non è la prima partita in cui il Milan fatica a costruire azioni pericolose, anche se va detto che la squadra entra con il pallone nell'area avversaria.
Se contro la Sampdoria fosse finita 0 a 3 non ci sarebbe nulla da dire, ma anche questa volta San Gigio Donnarumma ha fatto un miracolo, anzi più d'uno.
I gol negli ultimi minuti, più o meno casuali, di Hernandez avevano illuso, ma il Milan di questa stagione è questo e per fortuna, proprio grazie a quelle due reti emiliane, il Milan non è nelle posizioni di coda.
Un'illusione molto pericolosa, perché ha fatto credere a tutti che il Milan fosse guarito e che i problemi fossero ascrivibili a Gianpaolo.
In realtà, da tre stagioni, il Milan si barcamena con giocatori dal rendimento tutto sommato mediocre, senza acuti, senza infamia e senza lode.
Non è che siano scarsi, è che probabilmente, come si è scritto tante volte su Milan 7 in questi anni, si limitano a fare il "compitino", a rispettare la consegna del mister e nulla di più.
Gli acuti di Hernandez testimoniano proprio che quando ci si mette un po' di cuore e si crede nei propri mezzi si ottiene qualcosa.
I dirigenti hanno colpa di questo stato della squadra?
Certamente sì.
In primo luogo Maldini e Boban vedono spesso gli allenamenti, quindi hanno una situazione non riportata dalle sensazioni del Mister di turno e dello staff ed essendo stati giocatori, dovrebbero leggere le situazioni.
In secondo luogo, non hanno fatto mai niente per cambiare questa situazione, nel senso che il centrocampo è in sofferenza da anni e non è che l'innesto di Bennacer o di Sensi, come era nei programmi, poteva far fare il passo in avanti.
Mancavano due terzini titolari, oggi ne manca ancora uno a destra.
Manca un difensore centrale, come mancava una prima punta di rincalzo a Piatek.
Mancano soprattutto le ali, tutti giocatori prestati al ruolo.
Una squadra monca, che non gira dall'estate di Mirabelli e che viene puntellata, solo che andrebbe ridisegnata totalmente.
Un progetto giovani annunciato e naufragato in fretta, senza pazienza e senza volontà.
Insomma, una squadra che è alla ricerca di una propria identità, che ha avuto una dignità nella stagione scorsa grazie alla determinazione di Gennaro Gattuso, ma il tracollo dalla fine di marzo e per tutto aprile è costato caro.
Una squadra senza senso, senza progetto, senza idee e ancora una volta da ricostruire, ma non può essere Ibra il salvatore delle patria.


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