Sfatare il tabù degli ex Hanno sempre fallito, ma con Ibrahimovic sarà differente

03/01/2020

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Il ritorno di Ibrahimovic di cui tanto si è parlato è diventato finalmente una realtà. La sua venuta (termine volutamente biblico) è stato accolto dai tifosi come se lui da solo potesse sanare una situazione di evidente disagio della squadra, potrebbe non sortire gli effetti sperati.
Eppure i cavalli di ritorno al Milan non hanno mai portato fortuna.
A partire dagli allenatori: ricordiamo tutti gli effetti sortiti dal Sacchi bis e dal Capello bis, tanto per fare esempi eclatanti.
E anche a livello di giocatori non è che le cose siano andate molto meglio: citiamo i casi di Gullit, Donadoni, Shevchenko, Kakà, e potremo andare avanti.
Nulla da dire sulle qualità professionali o sul tasso di classe individuale, ma è un dato di fatto che il loro ritorno non è coinciso con qualcosa di molto positivo.
In ogni caso, speriamo che non sia una mera “operazione nostalgia”, perché in caso di fallimento Maldini e Boban non saranno perdonati facilmente, visto che per il giocatore la scelta era tra ritirarsi e vestire la maglia rossonera.
Ma Ibra è Ibra. Vorremmo tanto che sfatasse questa tradizione negativa.



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