Con il Napoli poteva andare molto meglio L'analisi della gara evidenzia ancora troppo errori nelle scelte dei singoli

29/11/2019

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A dispetto dell'App che mostra sui telefoni i movimenti degli avversari, la partita contro il Napoli ha mostrato i soliti limiti di questa squadra.
Nonostante qualche passo in avanti rispetto al gioco e all'attenzione, sono spesso le scelte sbagliate nei frangenti fondamentali a fare la differenza.
Difensivamente la partita non è stata malvagia, ma il gol è stato preso per bravura degli avversari, assolutamente indiscussa, ma per leggerezza di pensiero nel chiudere il tiro, prima ancora nel fare la linea difensiva, nel muoversi correttamente.
Si tratta della stessa amnesia vista in tante gare negli ultimi anni, e non è una questione semplicemente di allenatore o di schemi.
Non è nemmeno una questione di leggerezza, ma semplicemente di fare scelte sbagliate.
Se difensivamente i problemi sono chiari ed evidenti, è meno facile individuarli in fase di attacco.
Nelle poche occasioni in cui la squadra di Pioli può ripartire, spesso succede che i giocatori scelgano linee di passaggio o compagni non nel molto migliore.
Ad esempio, contro il Napoli sabato scorso c'è stata un'azione in cui Bonaventura è in possesso della palla a centrocampo, quattro difensori partenopei sono accentrati intorno a Piatek a 25 metri di distanza e Paquetà è solo sulla fascia destra, quasi sulla linea della difesa con il primo avversario a 30 metri.


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Bonaventura decide di passare la palla a Piatek, chiuso facilmente dai quattro azzurri, e l'azione si perde.
Le scelte, nel caso specifico, sarebbero, nell'ordine:
1) portare palla per qualche metro e vedere l'evolversi delle posizioni della difesa;
2) passare a Paquetà e provare a inserirsi in mezzo;
3) lanciare la punta per un'apertura di prima sulla fascia destra.
Come se non bastasse, il passaggio non è stato preciso, come troppo spesso accade e l'azione è si è bloccata.
Scelte apparentemente semplici ma sbagliate e passaggi imprecisi fanno perdere la palla e ritmo alla squadra.
Su questi aspetti, più di qualsiasi altra cosa, si deve concentrare lo staff di Pioli al fine di invertire la tendenza attuale.
La qualità dei giocatori ci sarebbe, ma manca un po' di determinazione nel mettere a terra l'impegno profuso, sistemando dettagli che, in uno sport come il calcio, fanno la differenza.
 


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