Si riparte, ancora una volta… Speriamo sia davvero quella buona!

07/06/2019

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Anno dispari per il malato di calcio vuol dire estate noiosa, niente Europei e niente Mondiali. Ci si tuffa allora nella Coppa America, Under21, Mondiale Under 20 o addirittura calcio femminile. L’astinenza è una brutta bestia.
Fortuna che c’è il Milan che simpaticamente ogni anno ribalta i quadri societari, mettendo un po’ di pepe e suspense in questa estate che tarda ad arrivare.
Leonardo come suo solito preferisce lasciare alla ricerca dell’Eldorado, Rino si accorda per concludere l’avventura da gran signore e si aspetta la risposta della Leggenda. Rimarrà forse Paolo, affiancato da un DS esperto, ma il centro di riferimento del mondo rossonero sarà sempre lui: Aivan il terribile.
Il sudafricano ha in mano le chiavi della prima squadra di Milano, consegnateli direttamente dai Singer, proprietari a tutto tondo del Diavolo. Strappato all’Arsenal e ben remunerato, gli americani si aspettano molto dall’AD, che dovrà districarsi tra molteplici problemi.
I tifosi sono smaniosi di sapere, vogliono i nuovi acquisti, l’allenatore, si confrontano con altre squadre più avanti nel progetto, dimenticandosi che gli americani hanno le mani sul Milan da meno di un anno.
Gazidis è stato chiaro, ci sono i margini per operare e si dedicherà il tempo giusto per le scelte, perché queste non devono essere ancora una volta rinnegate mesi dopo, ne va del nostro futuro. Poche parole, e si spera tanti fatti.
Aspettando Paolo, l’allenatore sembra sia già bloccato, quel “mattarello” di Giampaolo ha superato tutti allo sprint finale. Gli addetti ai lavori lo descrivono come maestro di campo, invece gli esperti di come occupare il tempo sui social, ne traggono subito un quadro di ridimensionamento.
Sta di fatto che il Milan è dal 2013 che non ha un vero allenatore, tolto l’interregno “Montelliano”. Vincenzo aveva fatto pure bene fino a quando la società lo aveva protetto, poi avvenuto il cambio di proprietà è naufragato anche lui, inevitabilmente.


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E questo è l’aspetto più importante, Giampaolo dovrà essere appoggiato dall’ambiente Milan, capace di bruciare chiunque i questi anni di poca stabilità. Anche nei piani alti c’è movimento, sono di queste ore le voci che parlano su un ipotetico ritorno di Boban, e già questo fa scaldare i vecchi cuori. Dietro una grande squadra, c’è sempre una grande società.
Messe le fondamenta si penserà al campo, cercando di destreggiarsi tra i paletti imposti dalla Uefa, che ha deciso di sospendere eventuali altri giudizi prima che si pronunci il TAS sul ricorso presentato a dicembre.
La disinformazione, perché non si può chiamare diversamente, parlava di anno senza coppe per ammorbidire la “mafietta” di Nyon. Forse non conoscono il modus operandi di Elliott, gente che vive nei tribunali, che sa come gestire determinate controversie, anzi nettamente più “delicate”.
Aivan era stato esplicito: “Giocheremo la prossima EL”, e tanti saluti ad Urbanetto, il Silvio dei poveretti.
Si riparte ancora una volta insomma, speriamo sia quella buona!
FVCR

YouRedBlack
 


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