Rino, ma non potevi star zitto? La frase sul suo futuro poteva risparmiarsela. Adesso è tornato sotto esame

05/04/2019

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Tutto è cominciato, o forse dovremmo dire ricominciato, con le parole di Gattuso in conferenza stampa prima della gara contro la Sampdoria. Affermando che “fra due mesi saprete quale sarà il mio futuro”, ha rifatto partire la giostra del toto-allenatore per la panchina del prossimo campionato.
Una giostra che sembrava essersi fermata dopo il buon filotto di partite da gennaio in poi che ci aveva portato a raggiungere il terzo posto in classifica scavalcando l’Inter.
E naturalmente sui media e sui social è partita subito la caccia al nome: Conte, Sarri, Di Francesco, Garcia, Gasperini e tanti altri.
C’è anche chi afferma che in realtà Gattuso avrebbe già avuto la riconferma direttamente da Gazidis qualche settimana fa.
Però è chiaro che queste parole hanno destabilizzato l’ambiente dei tifosi.
Speriamo che non accaduto anche all’interno dello spogliatoio, visto che le prestazioni della squadra nelle ultime due partite non sono affatto migliorate. Anzi.
Qualcuno azzarda l’ipotesi che più o meno consciamente i giocatori abbiano mollato l’allenatore, visto che non sarebbe stato riconfermato, nonostante abbia un contratto ancora lungo.
Questo spiegherebbe, almeno in parte, l’atteggiamento rinunciatario e molle contro Inter, Sampdoria e Udinese. Nelle prime due partite non siamo riusciti a segnare pur avendo davanti tutta la partita da giocare. E contro l’Udinese ci siamo letteralmente sciolti dopo il pareggio, rischiando la sconfitta.
Peraltro, la società non ha fatto molto per difendere Gattuso. Anzi.
Ci sarebbe anche chi sostiene che Leonardo non abbia mai digerito la presenza di Rino (vecchie ruggini tra i due) e che non aspettava altro per metterlo alla porta.
E che arrivi in fondo alla stagione sarebbe legato alla gara contro la Juventus a Torino. Come se giocare contro la prima in classifica, in trasferta, con i giocatori di maggior talento infortunati o fuori forma potesse essere un banco di prova serio e affidabile.
Però, diciamocelo chiaramente, in questa situazione Gattuso ci si è messo da solo.
Ma non poteva tacere?



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