Juventus-Milan: presentazione della partita A Torino non andiamo certo rassegnati. Speriamo di partire concentrati

05/04/2019

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Andare a Torino per il Milan non è mai stato facile. Anche nei tempi d’oro la partita non era mai scontata. Anzi.
Figuriamoci adesso con il Milan che si ritrova di nuovo con l’infermeria affollata e il morale sotto i tacchi, dopo aver “conquistato” un punto in tre partite.
I punti di vantaggio dei bianconeri fotografano bene le differenze tra le due squadre. 29 punti di distacco in 30 giornate non ci sono per caso. Così come il rendimento di attacchi e difese, con i rossoneri che hanno incassato 28 gol contro i soli 19 dei bianconeri. Ma sono i gol segnati a fare la vera differenza, con ben 62 per la Juventus (2,1 a partita) contro i 44 del Milan (1,5 a partita).
Allegri può permettersi tranquillamente di rinunciare a Cristiano Ronaldo, convalescente, ma anche lui ha l’infermeria piena, con gente come Mandzukic, Dybala, Quadrado, Barzagli, Khedira, Spinazzola e Douglas Costa. Per qualcuno ci sarebbe la speranza di un recupero-lampo. Vedremo se Acciuga vorrà rischiare qualcosa in vista della partita di Champions League con l’Ajax.
Gattuso deve fare i conti con i freschi infortuni di Donnarumma e soprattutto di Paquetà. Se Reina garantisce più che degnamente la difesa della nostra porta, la mancanza del talento brasiliano peserà tantissimo, visto che era il più in forma di un centrocampo asfittico di idee ed energie.
L’allenatore rossonero avrebbe davanti due scelte: tornare al modulo più conservativo che ci ha portati fino al terzo posto in classifica, il 4-3-3 con Piatek unica punta, oppure optare come contro l’Udinese per un 4-3-1-2, con Cutrone ad affiancare il polacco. Quest’ultimo modulo non è che abbia portato grandi risultati, ma si giocava contro una squadra tutta arroccata nella sua trequarti campo. La Juventus in casa non avrà certamente questo atteggiamento.
In ogni caso, se Gattuso dovesse confermare l’assetto tattico dell’ultima gara dovrebbe schierare Reina in porta; Abate, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez (o Laxalt) in difesa. A centrocampo Bakayoko, Biglia e Calhanoglu (anche se Kessie sembra tornato disponibile). In attacco Piatek e Cutrone con Suso trequartista. Lo spagnolo è palesemente in difficoltà, alle prese con la pubalgia, ma mancando Paquetà non ci sono altre alternative, vista l’evanescenza di Castillejo contro l’Udinese. Comunque, a scanso di equivoci, Suso non è Paquetà, ha caratteristiche completamente diverse.  


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E’ quindi chiaramente una formazione che si troverà ad improvvisare parecchio, visto che ha sempre giocato con un altro modulo. E, come dimostrato da Inter, Sampdoria e Udinese, soffre maledettamente il pressing alto degli avversari.
Questa potrebbe essere quasi sicuramente la mossa di Allegri, che dovrebbe schierare Szczesny tra i pali. Caceres, Bonucci, Chiellini e De Sciglio in difesa. A centrocampo Emre Can, Pjanic, Matuidi e Alex Sandro. In attacco Bernardeschi e l’astro nascente Kean.
Con queste formazioni il Milan rischia di esser costantemente sotto di un uomo a centrocampo. Vedremo cosa si potrà fare.
Nelle ultime gare disputate tra le due squadre non siamo stati particolarmente fortunati, anche a livello di decisioni arbitrali.
Noi però ci crediamo: lo JStadium non è inviolabile.

FVCR

 


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