Troppe rimonte A Roma non è stata una beffa, ma non c'è stato un cambiamento di tendenza

30/11/2018

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Il Milan è uscito dall'Olimpico con il bicchiere mezzo vuoto. Tutti avremmo messo la firma per un pareggio, ma al minuto 93 si stava cullando il sogno della vittoria.
Resta il rammarico, sfogato sui social anche da Salvini, di non aver visto l'ingresso di qualche forza fresca. In realtà, probabilmente Mister Gattuso ha temuto di rompere gli equilibri già instabili di questa squadra, la cui fragilità è nota, ma non essendoci controprova, andiamo avanti così.
Resta il fatto statistico che il Milan è una squadra rimontabile, elemento che infastidisce parecchio.
Restano anche i soliti sospetti che un bel rinvio alla "viva il parroco" possa essere più utile di una giocata, una bella spazzata di Zapata magari non avrebbe generato il gol di Correa. Ma con i "se fuss e magari" non si va da nessuna parte.
Resta il fatto che il Milan finora non è stato quasi mai capace di non prendere gol.


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9 punti persi da situazione di vantaggio sono tanti, troppi anche per un cantiere aperto com'è, anche quest'anno, il Milan.
Lazio, Atalanta, Empoli e soprattutto Napoli.
C'è un altro aspetto statisticamente curioso: 6 partite decise negli ultimi minuti, nel bene e nel male.
Da un lato c'è la grande volontà, dall'altra la chiara inefficacia difensiva.
In qualsiasi caso, quella che vuole essere una grande squadra non può cavarsela così.
Ultima nota dolente?
Con le squadre che precedono il Milan in classifica non si vince praticamente mai da anni.
Anche questo è un problema, ma non è solo del Mister che per il momento ha piazzato la squadra al quinto posto, ma della società.
 


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