Orgoglio Milan! A sua immagine e somiglianza

30/11/2018

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A Roma stavano già pensando al numero di gol che ci avrebbero fatto, come si poteva non vincere con un Milan così conciato? Cinque titolari fuori e una difesa improvvisata, il diavolo era diventato la preda ideale per i biancocelesti.
Meno male che il calcio non è scienza esatta: sai che noia!
Il Milan mette in campo tutto il possibile, anima e cuore, proprio come quando il loro “mentore” calcava il campo con la numero otto.
Purtroppo la dea bendata stavolta ha voltato lo sguardo, quel gol preso nel recupero ci ha tolto la gioia per una vittoria tanto importante quanto insperata. Usciamo però dall’Olimpico consapevoli che ce la giocheremo, con fatica visti gli innumerevoli acciaccati, ma questo non ci abbatterà.
Il mister sembra esaltarsi in certi contesti, più diventa dura, più si esalta. Fino a fine anno ci sarà da buttare il cuore oltre l’ostacolo, a partire dalla prossima gara con il Parma.
Partita insidiosa perchè dovremmo esser noi a far la gara, senza lasciare il fianco libero alle scorribande del velocissimo Gervinho. La formazione non si discosterà molto da quella presentata all’Olimpico: difesa a tre, cerniera “colored” in mezzo e il divin Suso a sostegno di “pungiglione” Cutrone.
Questo assomiglia molto ai Milan “casciavit” dei primi anni ottanta, tutto spirito e sudore. Il tifoso deve essere orgoglioso di come ha reagito la truppa alle innumerevoli difficoltà.
Rino ha in mano la squadra, lo spogliatoio è unito, se non ci si perde per strada lotteremo fino alla fine con le romane per l’ultimo posto Champions.
Lo desideriamo da anni, non vediamo l’ora di tornarci, ma sarà una battaglia estenuante. Noi siamo pronti ed anche la squadra, sperando nella spinta della società a gennaio, un mercato importante è fondamentale per inseguire il sogno. Se sul campo si dovrà lottare, non sarà diverso dietro la scrivania.
Il 5 dicembre sarà il giorno del “Gaz”, l’uomo dei contratti, l’uomo che deve far tornare il fatturato della società ai livelli delle big.
Leonardo ha parlato di far conoscere al mondo che cosa è oggi il Milan, operazione fondamentale dopo gli ultimi anni. Il telefono del brasiliano squilla spesso, sanno che ci sono i soldi e che il progetto è serio, e molti giocatori si propongono.
I nomi per il rafforzamento si sprecano, eppure è strano, visto le parole del pagliaccio Evra: parla di storia e di Champions. Non siamo d’accordo con i soliti che hanno risposto insultando il personaggio, bastava semplicemente fargli vedere l’albo d’oro. Ma non siamo qui per far cambiare idea al francese: d’altronde chi ha perso 3 finali su 4 non poteva che trovarsi d’amore e d’accordo con quelli che hanno lo stesso numero di coppe del Nottingham Forest.

FVCR ORGOGLIOSI DELLA NOSTRA STORIA

YouRedBlack



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