Questione AD: fate presto! Non si può rimanere senza chi dovrà andare a Nyon e in Lega

14/09/2018

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C’è qualcosa che non quadra sul mancato arrivo – al momento – del nuovo Amministratore Delegato dell’AC Milan.
Scaroni al suo insediamento a luglio aveva dichiarato di ricoprire l’incarico ad interim (vive a Londra…) e che presto la posizione vacante sarebbe stata occupata da uno dei profili che stavano valutando.
Nel frattempo, è stata allontanata al quasi totalità della dirigenza e sono arrivati - a nostra conoscenza – solamente Leonardo e Maldini. Un organigramma con troppe caselle vuote in ruoli chiave.
Ma torniamo all’AD.
L’uomo su cui punta Elliott è Gazidis, attuale AD dell’Arsenal, finanziariamente molto capace e garanzia di gestione e rendimento per l’investitore.
Come suo vice, diciamo per comodità Direttore Generale, arriverebbe quell’Umberto Gandini che pur essendo oggi alla Roma, ha trascorso gran parte della sua carriera al Milan di Galliani e Berlusconi.
Ha già dichiarato la sua disponibilità a venire, appena dopo che ci sarà la firma di Gazidis.
Per quest’ultimo, le indiscrezioni parlano di uno stipendio di oltre 4 mln di euro più bonus all’anno. Più di quanto percepisce all’Arsenal.
Queste sembrano le uniche due figure identificate da Elliott per la parte alta dell’organigramma, con Scaroni che rimarrebbe presidente.
Il problema è, a questo punto: perché Gazidis non firma? Una faccenda strana, visti i buoni e personali rapporti tra la famiglia Singer e l’Arsenal.
Forse Elliott potrà non avere fretta, ma il Milan non può non avere rappresentanti “di peso” nei prossimi e vicini appuntamenti che contano, come l’udienza di Nyon sul FPF (data da destinarsi) e l’assemblea dei Presidenti di Lega per l’elezione del presidente federale (22 ottobre).
Nel primo caso, avendo licenziato chi conosceva a fondo i bilanci, al momento non c’è nessuno in grado di andare davanti all’UEFA con cognizione di causa. Inoltre, ci vuole anche tempo per prepararsi.
In Lega si rischia di diventare marginali in quanto senza rappresentante politico poiché, si sà, in quella sede i rapporti interpersonali contano così come le grandi manovre partono da molto lontano. E adesso il tempo stringe.
C’è chi azzarda che sia Gazidis sia Fassone sono attualmente in società quotate in borsa, e quindi una loro fuoriuscita avrebbe ripercussioni sul titolo. Questo potrebbe anche esser varo, specialmente per chi viene da oltremanica. Ma dopo oltre due mesi di rumors, per esperienza di chi si occupa di mercati azionari, il titolo ha già abbondantemente scontato la questione.
E questo riporta alla domanda iniziale: perché dopo due mesi siamo ancora senza un AD in carica con i pieni poteri, compreso quello di firma?
Non è normale.
Qualcuno ha una risposta?


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