Macerie cinesi o spoil system? E' una vera e propria epurazione della dirigenza: ma chi arriva?

10/08/2018

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Era già accaduto dopo il closing che aveva sancito la fine dell'epoca Fininvest: appena insediata la nuova proprietà abbiamo assistito ad un ricambio totale della dirigenza e delle figure chiave in società, sia a livello dirigenziale, sia tecnico. Via tutti a parte Montella.
Fassone e Mirabelli, ex Inter, avevano smantellato tutto ciò che ricordava la gestione precedente, quasi che il Milan cinese dovesse essere “deberlusconizzato”.
Normale che in una società i nuovi proprietari si portino una propria squadra dirigenziale, gente capace e di fiducia, in grado di far funzionare al meglio l'azienda. Ma a nessuno verrebbe in mente di sostituire figure chiave, essenziali nel loro ruolo (magari per il know how o la rete di contatti), solo come segno di potere.
Invece è quello che ha fatto Fassone, mandando così al macero decenni di storia rossonera e imbarcando soggetti sulla cui competenza ci sarebbe molto da discutere.
Con Elliott, altro giro altro regalo: via tutti a parte Gattuso.
Però, a differenza della gestione cinese, adesso lo spoil system è più che doveroso.
E' chiaro infatti che l'intera compagine dirigenziale precedente non si è dimostrata all'altezza, a parte (forse) Valentina Montanari, responsabile delle aree finanziaria, amministrativa e di pianificazione controllo, cacciata dopo che aveva svolto un buon lavoro a Nyon e vanta un curriculum importante. Insieme a lei è stato allontanato Alessandro Sorbone, Chief Operations Officer, che si occupava di coordinare le aree di gestione e sviluppo infrastrutture, Security & Safety, Human Resources, Acquisti e Logistica, Information Technology.
Sono solo le ultime due teste rotolate in ordine di tempo. Ma sono due figure essenziali nel funzionamento della società.
C'è un problema in questo genere di modalità di ricambio: occorre avere il sostituto di ogni figura che si taglia.
In caso contrario, mancando funzioni dirigenziali importanti e, soprattutto operative, la società si blocca, in attesa dei nuovi arrivati. E non basta affermare che si stanno valutando nuove figure ecc.. Prima di allontanare un dirigente – a meno che questi non stia compiendo illeciti o operi palesemente in modo inadeguato – è quasi obbligatorio avere almeno una ristretta rosa di candidati già identificati. Per questo esistono apposite società specializzate, proprio per assicurare continuità operativa.
Per ora in società a parte Scaroni che ha semplicemente cambiato posto nel Board, i nomi nuovi sono solo quelli di Leonardo e Maldini. Ovvia soluzione in pieno calciomercato. E continuano gli annunci che sono in arrivo altre figure in sostituzione di quelle partite.
Però di gente nuova non se ne vede,
e le caselle dell'organigramma vuote sono troppe. Mancano troppe figure operative a poco più di due settimane all'inizio della stagione.
Dall'operazione “macerie cinesi” ben pochi finora si sono salvati. Peraltro voci di corridoio parlano anche di avvicendamenti in altri reparti, tra cui quello strategico della comunicazione. Vedremo le prossime mosse di Singer Jr, che potrebbe anche trovarsi bene in Italia...


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