Caro Montolivo... Per favore, ricambia ciò che il Milan ha fatto per te: vattene

10/08/2018

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Quando il 17 maggio 2012 i media (quasi sicuramente imbeccati da Galliani) annunciavano che era ufficiale il passaggio dalla Fiorentina al Milan di Riccardo Montolivo a parametro zero, in molti gioirono.
La squadra era ancora forte, era arrivata seconda in campionato per una serie di episodi (come il gol fantasma di Muntari) e l'angelo di Caravaggio poteva dimostrarsi l'erede dei tanti campioni che ancora c'erano in squadra. In quell'estate invece la rosa onusta di gloria fu smantellata con la scusa dell'anagrafica e degli ingaggi e rimase il solo Ambrosini, di cui l'anno successivo prese il posto come capitano.
Spiace a dirsi, ma Riccardo non è mai entrato nei cuori dei tifosi rossoneri
Sarà perchè i giocatori intorno a lui non erano certo dei campioni.
Sarà perchè lui stesso fece nel tempo più prestazioni negative che positive.
Sarà, fattore certamente non secondario, che ha subito parecchi infortuni che ne hanno minato l'efficienza.
Sta di fatto che il suo contratto molto oneroso, inspiegabilmente rinnovato da Galliani, lo ha trasformato in una sorta di bersaglio per i tifosi, che vedevano in lui – così era stato presentato – una sorta di nuovo Pirlo.
E invece...
Non ha decisamente reso al Milan quanto acrevve potuto, ricevendone in cambio un trattamento economico da star. Galliani spiegò all'epoca (fece la stessa cosa anche per altri giocatori), che i parametri zero non li paghi come cartellino ma, visto che hanno tante offerte, gli devi dare un lauto stipendio. E così fu. Ma gli si ritorse contro.
Adesso ormai da anni gli stessi tifosi pregano perchè sia ceduto, perchè trovano offensivo che la fascia di capitano sia al braccio di un uomo che è sempre parso senza carattere, incapace di reagire agli eventi e a dirigere come avrebbe dovuto un reparto e una squadra. Non importa che fosse nazionale: non era da Milan.
Anzi, era uno sopravvalutato che “rubava lo stipendio”.
In queste ore si prova una risoluzione, visto che il suo contratto scade nel 2019.
Il problema, come al solito, è il suo enorme ingaggio.
Gliene offrono meno di un terzo, chissà perchè.
Confidiamo che la faccenda trovi una definitiva soluzione.
Anche perchè un altro anno a San Siro in rossonero sarebbe difficilmente sopportabile.


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