Zaza stia là (e ritorni Petagna) Il buon Pignatone potrebbe esser il centravanti low cost che fa per noi

06/07/2018

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In tempi di vacche magre e di autofinanziamento (causa FPF), sembra proprio che dobbiamo vendere giocatori per avere i fondi da spendere per il mercato.
Posto che non si dovrebbe smantellare la squadra, almeno in quei giocatori che hanno dimostrato di esser l’ossatura su cui costruire un nuovo Milan, diamo per scontato che i maggiori cambiamenti dovrebbero esserci in attacco.
Kalinic è meglio che “porti le sue labbra a un indirizzo nuovo” (meglio se lontano). Andre Silva rimane un’incompiuta di talento, che però è meglio che vada a farsi le ossa altrove.
Dei tre dello scorso anno rimane, ovviamente e a furor di popolo rossonero, il bomber Cutrone. Con lui occorre ricostruire il reparto.
Posto che gente come Kane o CR7 possiamo vederli a San Siro se si organizza una amichevole, e visto che non possiamo svenarci per un solo giocatore, perché non riportare alla base il buon Petagna?
Il buon Andrea è un classe 95, dal fisico imponente (1,90), lottatore quanto Cutrone: una vera bestia d’area. E’ nel giro della Nazionale, con cui ha già esordito.
Secondo quanto scritto da Di Marzio, il Milan aveva venduto Petagna all’Atalanta “con i rossoneri che manterranno sul giocatore un diritto di recompra, oltre ad una percentuale su una futura rivendita. Cifre dell’operazione abbastanza importanti: l’Atalanta infatti ha acquistato il giocatore per un milione di euro, con bonus vari legati alle presenze nei prossimi anni in maglia nerazzurra che potrebbero far lievitare fino a cinque milioni di euro il prezzo del cartellino”.
Quindi, con il diritto di recompra, Andrea tornerebbe ad una cifra decisamente abbordabile, se non risibile.
Non sarà un gran bomber (6 reti su 39 partite lo scorso campionato), ma sicuramente costa meno di Kalinic e Zaza. Ha un carattere migliore e crea meno problemi, in campo e fuori. Per inciso: Zaza (classe 91) lo scorso campionato ha realizzato 9 gol in 39 partite; Kalinic (classe 88) ha segnato 6 gol in 41 partite. E Petagna ha giocato sicuramente molti meno minuti rispetto ai due sopracitati. Infine, conosce l’ambiente di Milanello.
Cari Mirabelli e Gattuso: sicuri di non volerci fare un pensierino?



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