Falcao si, Falcao no Molti i pro e contro per l’arrivo di un campione di 32 anni

08/06/2018

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In questi giorni si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile arrivo di Radamel Falcao al Milan.
Al di là di quanto ci sia di vero o verosimile, prendiamo in esame alcuni fattori per capire se questo giocatore potrebbe essere ciò che la squadra rossonera ha bisogno per curare l’atrofia del gol che ha contraddistinto lo scorso campionato.
Che Falcao sia un bomber di razza non è in discussione: 257 gol su 425 partite disputate in carriera parlano da soli. L’ultima stagione al Monaco ne ha realizzati 24 in 36 gare.
Fa reparto da solo, è in grado di far salire la squadra e non è solamente una rapace d’area. E’ dotato di un’ottima tecnica ed è il centravanti titolare della nazionale della Colombia, non proprio una squadra di terza fascia.
E’ di proprietà del Monaco dal 2013, che lo acquistò dall’Atletico Madrid per l’allora cifra folle di 60 mln di euro. Ha rinnovato il contratto proprio un anno fa fino al 2020.
Dal 2014 al 2016 è stato un anno al Manchester United e uno al Chelsea, dove ha sostanzialmente fallito con 5 reti in 41 gare. Ovviamente la Premier non è cosa per lui.
E’ nato il 10 febbraio 1986, e questo non lo rende certo un giocatore di primo pelo, anzi. Però i suoi gol nel campionato francese li ha fatti. Il problema è proprio qui.
Il campionato transalpino, dominato dal PSG, non è esattamente tra i più competitivi. E la fase difensiva quasi sempre è approssimativa.
Se arrivasse in prestito (su questo Mendes potrebbe rendere il favore Silva), si potrebbe quantomeno testare nel campionato italiano, e vedere se ha ancora voglia di sbattersi e mettersi in discussione. A 32 anni suonati e con una reggia a Montecarlo, occorre esser molto motivati.
Acquistare il cartellino dal Monaco, potrebbe risultare molto oneroso, anche in termini di stipendio, decisamente da Top player.
Potrebbe essere il centravanti della svolta, ma anche uno venuto a Milano per vedere com’è lo shopping o la movida notturna. Non dimentichiamoci che il prossimo anno non ci sono i mondiali, che per questi giocatori contano moltissimo in termini di voglia e determinazione.
Falcao rappresenta quindi un’incognita, sia in termini di rendimento, sia di investimento. E riguardo quest’ultimo fattore, in caso di acquisto, meglio andarci cauti: se fallisse, non lo prenderebbero neanche in Cina.
Certo, difficile far peggio di Kalinic e Silva…



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