Se il portiere diventa un problema Gigio: grande istinto, ma troppe insicurezze e lacune tecniche

11/05/2018

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L’abbiamo scritto più volte: il portiere ideale non è quello che fa miracoli, o uscite spettacolari, ma quello che para il parabile (e questo dà tranquillità al reparto), e all’occorrenza compie qualche miracolo.
In pratica: non deve fare il fenomeno, ma solo non commettere errori. E quando parliamo di errori si intendono quelli di posizione, di presa facile, di interpretazione delle dinamiche dell’azione davanti a lui, nelle uscite e nella reattività. O di concentrazione.
Quando sbaglia un portiere se ne accorgono tutti subito: si vede a occhio che qualcosa è stato sbagliato. Che c’è stato un errore. E non necessariamente questo porta ad un gol. Ma è comunque un errore.
La partita contro la Juventus di Donnarumma ci ha dimostrato una volta di più che – al di là dell’enorme talento naturale - le sue lacune tecniche, i suoi difetti, che in questi due anni di maglia rossonera non abbiamo mai taciuto, sono ancora tutti lì. Non ci ha lavorato, o comunque non abbastanza.
Un esempio su tutti: Gigio ha tenuto il vizio banale che ti insegnano da bambino: se non sei sicuro di afferrare la palla in presa, toccala, smorzala e falla cadere a terra. Poi riprendila. Questo perché i bambini imparino a governare palloni con l’effetto, oppure molto forti, o in caso di pioggia e pallone bagnato.
Poi però, crescendo (anche fisicamente), migliorano la conoscenza dei propri mezzi e la confidenza col pallone. E questo grazie agli allenatori che ti fanno migliorare. E quel gesto viene ridotto al minimo, ma mai con gli attaccanti nelle vicinanze.
Ora, è vero che Donnarumma ha ancora 19 anni, ma quel vizio gli è rimasto: Benatia lo ringrazierà per sempre, ma i compagni se lo sarebbero mangiato vivo.
Purtroppo, in questa stagione abbiamo avuto altri (troppi) esempi di come in qualche occasione abbia compiuto gesti atletici da fenomeno, alternati però da gol subìti che un normale portiere di Serie A non avrebbe preso.
Mancanza di concentrazione? Può essere, l’esperienza non si compera al mercato e l’età è quella che è.
Però meglio esser consapevoli che abbiamo un problema in porta: Gigio può prendere l’impossibile o fare una papera letale. In questo non è – al momento - un portiere ideale.
Purtroppo quest’anno abbiamo visto molte papere. E rischiano di portare Donnarumma e il suo mentore Raiola lontano da Milanello.



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