Mancano i leader Non basta Bonucci, serve gente con più personalità

13/04/2018

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Già abbiamo un attacco asfittico, che segna col contagocce. Se poi viene a mancare l’unico vero leader in campo, il Milan rischia di diventare una squadra senz’anima. Chi è che darà la carica contro il Napoli, per esempio?
E’ vero che il guerriero vero l’abbiamo in panchina, ma non basta.
Mancano giocatori di personalità, che si fanno sentire in campo, che sappiano guidare i compagni. Non necessariamente campioni, come lo erano Maldini, Baresi, Ibrahimovic, Pirlo o Nesta, tanto per far qualche nome.
Ma gente la cui presenza o la cui voce si senta in campo e in allenamento. Gente che si carichi la squadra sulle spalle, in senso figurato e che, attraverso il proprio carisma, sappiano trascinare i compagni. Anche fare la faccia cattiva, se necessario.
Ogni squadra che aspiri a diventare grande ne ha almeno 2-3.
Guardando la nostra rosa, potenzialmente – oltre a Bonucci – non è che ce ne siano. Non certo Montolivo, Antonini o Abate, che possono esser considerati il nucleo storico. Non certo Zapata o Romagnoli, Biglia o Rodriguez. Figurarsi Suso o Bonaventura. Taciamo sull’attacco.
Probabilmente quello che Gattuso chiede a Mirabelli è gente con una forte determinazione, grinta, con voglia di lottare e battersi e sbattersi per la squadra.
Gente da Milan, insomma.




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