Spal-Milan: presentazione della partita La partita di sabato pomeriggio sarà l’ultima chiamata per Silva

09/02/2018

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Mentre i parrucconi che reggono le fila del calcio italiano danno vita alla solita manfrina dei diritti TV - che prima non importano a nessuno e poi quando arrivano gli spagnoli a pigliarseli giù pianti strepiti e alti lai che al confronto prefiche come Mazzarri e Mourinho sembrano statue dell'isola di Pasqua - il Milan cerca di smaltire la delusione di Udine in quel di Ferrara. 
Una Spal con l'allenatore all'ultima spiaggia, infatti attende i rossoneri sabato pomeriggio per un incontro che per il mister dei ferraresi è l'ultima occasione di restare sulla panchina degli emiliani.
Per fare ciò si affiderà ancora al suo caro 3-5-2, anche se le assenze in difesa creeranno scompensi, e la coppia di attacco Paloschi-Antenucci non si è mostrata affatto prolifica e, forse, un pò sottodimensionata per la pur mediocre serie A di questi anni.
Dall'altro lato Rino Gattuso prosegue nella meritoria opera da cavaliere templare di difendere il sacro Milan da ogni genere di offesa possano arrecargli gli amici, interni ed esterni.
Come non apprezzare la coraggiosa decisione di abbandonare la difesa a tre, di rifare ex novo la preparazione estiva, di tentare di recuperare, con più o meno successo Biglia, Bonucci, Kalinic e Andre Silva?
E, soprattutto, come non apprezzare questo cavaliere di ventura che prende il coraggio a due mani e blocca la campagna di rafforzamento invernale per valorizzare il gruppo e non perdere nessuno per strada?
Sabato andremo con Silva di nuovo in attacco per l'assenza di Kalinic, e con la conferma di Rodriguez titolare al rientro.


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Il Milan attuale ha tutti i mezzi tecnici e caratteriali per vincere con avversari di questo livello, gestendo la loro foga ma sfruttando le loro ansie ed incertezze e colpire. La squadra dimostra di saper tenere il risultato molto meglio di quanto accadesse con il barbiere di Siviglia, oggi fortemente impegnato ad affossare la gloriosa compagine andalusa.
È l'ultima chiamata per Silva. Se il ragazzo ha i germi del campione è il momento di farli venire fuori. O ad andare fuori sarà lui, perchè il Milan, per tornare grande, non può permettersi di aspettare nessuno.

Antonio Toullier

P.S. Continua la campagna mediatica contro i Rossoneri improntata alla nostalgia ed ai ricordi, figli non di spirito critico ma di molto più prosaiche pronazioni elettorali o di antipatie recondite da testata giornalistica asservita ai potenti.
Occhio però, a non tirare troppo la corda con Gattuso, che la prima volta ti fa la battutina con il sorriso, ma poi ad insistere diventa come il cavaliere nero della barzelletta di Gigi Proietti, che chiudeva dicendo: "La morale è che al cavaliere nero non... gli dovete dar fastidio".
Non diceva proprio così ma avete capito.
FVCR

 


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