Quelli bravi a prescindere Quando le simpatie dei giornalisti giocano brutti scherzi

09/02/2018

Sommario di questa settimana

Sfoglia, usa mouse e frecce

Ci sono giocatori e allenatori che hanno un feeling speciale con i media. Una sorta di amorosi sensi corrisposti che vengono poi riverberati in ciò che il tifoso legge o ascolta.
Giornalisti e opinionisti che, di fatto, mettono gli “occhiali rosa” quando guardano la prestazione ed esprimo giudizi al miele. Non è un caso che ci siano soggetti che godono di una sorta di aura, quasi di “promozione a prescindere”, anche se esprimono prestazioni penose.
Gente brava nelle relazioni, che trova sempre giornalisti a difenderli e opinionisti ad incensarli, oppure a rimpiangerli quando non vengono schierati.
Per contro, ci sono allenatori e giocatori che non entrano proprio in sintonia con i media, e vengono bastonati sempre e comunque. Pagano (salata) la mancata empatia.
Al Milan abbiamo avuto (e tuttora ci sono) cari esempi di paraculismo, a partire dal piacione Montella, che rideva anche quando si perdeva, ma ben in pochi mettevano sotto accusa. Oppure gente come Montolivo, Bonaventura o Abate (tanto per far dei nomi di oggi, ma ce ne sono anche tanti altri), bravi e indispensabili a prescindere. Comunque – sempre nei discorsi di certi giornalisti – sicuramente più forti di quelli che vanno in campo.
Sarà una questione di simpatia, di “faccia pulita da bravo ragazzo”, o qualsiasi altra cosa. Però sentire o leggere certi giudizi fa male a chi li esprime e indica poca professionalità. Ma soprattutto scarsa credibilità.




Libro per veri tifosi rossoneri

2.99


Se ti è piaciuto, condividilo!

Leggi il prossimo articolo
La fortuna non è dalla nostra parte



Vai al Sommario del
Magazine di questa settimana

Leggi e sfoglia la miglior rassegna stampa rossonera: Milan7.it/rs