Oltre il campo: l’importanza di un allenatore rossonero Gattuso merita di restare. Nessuno più di lui conosce la storia del club

09/02/2018

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La stagione agonistica del Milan è iniziato a luglio, coi preliminari di Europa League. Eppure i tifosi rossoneri hanno iniziato a sentirla viva soltanto da poco più di un mese.
Mancava la scintilla che facesse scoccare quell’incantesimo necessario per dare forza e convinzione ad un gruppo di giocatori con valori, ma ancora in costruzione sul piano del collettivo.
Su quella scintilla, tanto ha influito il tocco magico di Rino Gattuso, subentrato a Montella a fine novembre. Dopo un primo mese terribile, è arrivata la qualificazione in Coppa Italia contro l’Inter, il 27 dicembre, che ha cambiato completamente l’equilibrio precario del Milan trasformando la squadra in collettivo vero.
C’è tanto di Rino in quella vittoria; c’è la sua caparbietà e c’è lo spirito di reazione di un guerriero mai domo che non ha voluto arrendersi, nemmeno quando gli scivoloni contro Benevento e Verona lasciavano presagire foschi scenari.
Abituati a classificarlo come uomo in grado di dare grinta, forza di volontà e sacrificio alle sue squadre, probabilmente non ci siamo accorti che Gattuso è anche un buon allenatore. Il campo sta lì a dimostrarlo.
E’ serio, preparato, scrupoloso, pronto a cambiare modulo in base alle esigenze della partita. La squadra tutte queste qualità le ha percepite ed ha capito che Rino non stava lì solo perché non c’erano altre possibilità. Stava lì perché è un bravo allenatore e perché rappresenta più di tutti lo spirito rossonero.


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Errori ne ha fatti e ne farà ancora ma l’umanità, la naturalezza e l’empatia che riesce a creare coi suoi giocatori sono aspetti impossibili da trascurare, anche nell’ottica di future valutazioni.
Non crediamo che possano essere casuali le parole pronunciate due sere fa da Massimiliano Mirabelli. Il Milan può e deve credere in questo allenatore perché l’attuale società sa benissimo di non avere una storia rossonera da offrire ai tifosi.
Vero è che la storia non scende in campo e non porta punti in classifica, tuttavia nei momenti di magra (che in una stagione inevitabilmente capitano) avere un ombrello protettivo che, con la sua storia, rassicura la tifoseria, è un vantaggio non da poco.
Gattuso per i milanisti è questo e tanto altro. L’occasione che gli è stata data se la giocherà sino in fondo. Tocca anche alla gente milanista fare la propria parte ed alla società capire che lui, oltreché allenatore del Milan, è anche e soprattutto un pezzo di Milan.
Più semplicemente, un pezzo di noi.

Capitan Uncino



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