Tifosi ondivaghi Dall’entusiasmo di quest’estate al pessimismo cosmico attuale

10/11/2017

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Dalle stelle alle stalle. Mai proverbio è stato più indicato per descrivere il cambio di umore/giudizi del tifoso milanista. Elemento importante che causa questi sbalzi è sicuramente la cifra spesa sul mercato e gli obiettivi urlati ai 4 venti.
Però in un “anno zero”, con una squadra nuova dall’amalgama “work in progress” la squadra va sostenuta e bisogna evitare di criticare a priori, a creare fazioni contro quello o contro quell’altro.
Critiche si, ma costruttive e non demoralizzanti. La squadra ha bisogno di sentire la fiducia dei tifosi (non solo quelli della Curva Sud).
La copiosità dei fischi è un downgrade per il processo di crescita.
Cosi Bonucci è diventato uno Smoje qualunque e Biglia un Vogel sudamericano. Errore madornale.
Bonucci nella prima Juve “fallì in pieno” e fu riempito di critiche. Poi tutti sappiamo com’è andata e che giudizi davano i gobbi su di lui (Bonnymbahuer cit.). Cosi come Biglia e Calhanoglu non sono diventati scarsi.
Molti criticoni provengono dalla frangia Ruiuista. Coloro che godono a vedere il Milan della proprietà cinese in questo stato. Godono nel veder fallire i nuovi acquisti. Si soddisfano così forse perchè è l’unica fonte di godimento nella loro vita.
Eppure anche i sassi sano che era un passaggio di proprietà doveroso e obbligato per non precipitare nell’anonimato, come una ex decaduta del Calcio Mondiale. E di esempi ce ne sono tanti.
È tutta questione di amalgama, di sentire la fiducia. Basta una scintilla. Questa stagione non è compromessa del tutto.
La matematica non è un opionione e Noi ci crediamo, sempre!

Sberlapek



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