Il futuro della società in mano all'UEFA La commissione darà il proprio parere entro natale

10/11/2017

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La missione rossonera all'UEFA si è conclusa con un arrivederci.
Marco Fassone ha elencato, davanti alla commissione di sette componenti presieduta dall’ex primo ministro belga Yves Leterme, è entrato in ogni dettaglio del bilancio attuale e del piano industriale per il prossimo quadriennio. Se qualche settimana fa gli elementi erano stati semplicemente presentati, questa volta si è discusso punto per punto.
Di fatto, il Milan chiede di poter raggiungere il pareggio di bilancio al termine di questi quattro anni, nel 2021.
A questo punto la commissione ha due strade da percorrere: accettare il piano industriale e magari decidere di rivedersi a metà del percorso, per capire se è compatibile con le regole del Fair Play Finanziario, e nel caso poter accedere al mercato e alle possibili coppe senza nessuna limitazione oppure, rifiutare e quindi sanzionare la società.
Questo secondo scenario prevederebbe una revisione annuale del debito e una serie di sanzioni che possono essere semplicemente economiche, oppure di stop alla partecipazione alle coppe, con intermezzo di blocco di mercato o blocchi alla rosa.
L'UEFA ama molto questa pratica, definita Settlement Agreement, già adottata con Inter e Roma e questo dovrebbe mettere un po' di apprensione ai rossoneri.
Non va dimenticato, inoltre, che nessuna società ha mai proposto in passato un accordo di voluntary agreement. Nel caso, il Milan avrebbe fatto la storia. Altrimenti è tutta un'altra storia che impatterebbe sulla rinascita e sulle ambizioni del club.


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