Resteremo cinesi. No americani. Anzi falliremo Le notizie sulle presunte difficoltà societarie escono sempre nella pausa

06/10/2017

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In mancanza di calcio giocato e troppo distanti dal calciomercato i media non trovano nulla di meglio che ritornare sulla situazione finanziaria del Milan. Ovviamente in modo catastrofistico.
Non ci sono novità dalla Cina? Si inventano o si recuperano dichiarazioni vecchie di mesi per sostenere la tesi di una società finanziariamente a rischio. Anzi, con le peggiori prospettive possibili. E vale anche per testate internazionali come Forbes, che compila un articolo pieno di ipotesi (le peggiori) ma nessuna novità a sostanziarle. Anzi, scrive che attualmente l'AC Milan vale 802 mln di dollari ed è in 13a posizione nel ranking mondiale di valore delle società di calcio. Ma i nostri media ci si buttano a pesce, prendendo le ipotesi per fatti.
Eppure Fassone è sempre stato chiarissimo nelle sue spiegazioni, anche alle domande più insidiose. Ha persino affermato che la proprietà sta operando per restituire il prestito ponte al fondo Elliott prima della sua naturale scadenza nella seconda parte del 2018.
Tirar fuori adesso che Yonghong Li stia cercando soci per estinguere il rapporto con Elliott è fuori tempo visto che è stato affermato mesi fa nella conferenza di presentazione della nuova società. Li non ha mai affermato di voler tenere l’AC Milan tutto per sé.


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Per voler vedere “ombre sul futuro del Milan” occorre un discreto sforzo di fantasia, in mancanza di notizie. Oppure si tratta di articoli preparati in precedenza da utilizzare durante la sosta delle nazionali, in mancanza di vere news.
Che la società possa andare incontro a problemi di bilancio qualora non si qualificasse per la Champions League, è più che probabile, l’ha ammesso lo stesso Fassone in una intervista al Guardian. Affermando che comunque c’è un Piano B. Ma siamo solo ai primi di ottobre, ed è un poco prematuro darlo come un fatto già accaduto.
Da qui il sospetto di malafede che aleggia su queste notizie che emergono a cadenza più o meno regolare.
In questo momento in campionato più che a una tigre asiatica stiamo assomigliando ad un micio soriano europeo. Basterebbe parlare di questo e ci sarebbero fiumi di inchiostro da scrivere.
Ma meglio gettare fango sulla società e sui cinesi. Fa più notizia.

 


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