Siamo ad un passo… Vicini alla qualificazione di Europa League e attivi sul mercato

19/05/2017

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Ancora due giornate per archiviare questa stagione altalenante, l’ultima annata dell’era Berlusconiana e la prima di quella cinese.
Speriamo sia l’ultima con un Milan fuori dal calcio che conta, l’ultima con uno stadio mezzo vuoto e magari l’ultima con una squadra di “scappati di casa”, come dice il colto Cassano. L’ingrato Antonio, dovrebbe prima pensare a come ha gettato al vento il suo talento, anche se non ha tutti i torti.
Nulla da togliere all’impegno di questi ragazzi, encomiabili nella prima parte di stagione, ma inevitabilmente col passar delle giornate sono venute fuori le carenze di una rosa scarna e scarsa, insomma l’ultimo capolavoro dell’antennista brianzolo.
Montella nel girone di andata ha fatto un capolavoro, per poi perdersi nella seconda parte di stagione, causa infortuni dei capisaldi ed anche suoi errori tattici e motivazionali.
Il prossimo anno sarà un bel banco di prova anche per il mister, che finalmente sarà appoggiato dalla nuova proprietà, non solo a parole, ma rinforzando il roster giocatori come si deve.
Il duo Mirabelli-Fassone è atteso da un lavoro arduo, rivoluzionare il pacchetto atleti, cercando di comporre un mosaico che dovrà esser capace di raggiungere un posto nella prossima Champions.
Lo stesso Montella non avrà molto margine di errore, non sarà semplice assemblare una squadra che probabilmente avrà sei titolari nuovi da inserire ed amalgamare con i già presenti. La base da cui partire è risicata: Donnarumma, Romagnoli, Abate, Bonaventura, Locatelli. Se poi non sappiamo in che condizioni torneranno Abate e Jack dai loro infortuni e se Locatelli esploderà definitivamente, possiamo tranquillamente dire che la gestione del Milan negli ultimi anni è stata a dir poco disastrosa.
I nomi circolano, alcuni sembrano già praticamente presi, aspettiamo solo l’ufficialità per svegliarci da questo torpore e cominciare a dar fiducia al nuovo management. Negli ultimi anni siamo stati spesso scottati da messaggi trionfalistici, per poi veder arrivare il Bertolacci di turno.
Basta solo una scossa per far risvegliare il popolo rossonero.
Il modus operandi sul mercato sembra esser lo stesso intrapreso dai cugini negli ultimi anni, prestiti annuali o biennali e poi riscatti. Inutile far il conto della serva per il budget, l’importante è che ci siano le disponibilità per prendere 6/7 titolari che devono far svoltare la squadra, che da troppi anni naviga in posizioni indecenti per il blasone che ha ancora il Milan.
Preferiamo le parole ai fatti, e attendiamo ansiosi, così come il cuore rossonero Gigio. Il ragazzo è capace di baciare lo stemma rossonero, ma non in grado di dire a mezzo stampa che vuole rimanere al Milan. Di gente che ha baciato la maglia ne abbiamo conosciuta e sappiamo com’è finita. Per un diciottenne, 3,5 milioni a stagione ci sembrano pure troppi, e la storia che un ragazzino per dar risposta debba vedere come si muove il club sul mercato, ci sembra alquanto assurda.
Il Milan si ama a prescindere, per questo invochiamo a gran voce la consegna delle chiavi di Milanello a Franco Baresi, nessuno meglio di Lui può incarnare i nostri colori.
Ad un passo dall’Europa, un passo dai nuovi acquisti, ad un passo dal rinnovo… ad un passo dal ritorno.
FVCR

YouRedBlack



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