Il centrocampo da rifare Punta e difesa, ma è in mezzo che latitiamo

19/05/2017

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La presenza di Riccardo Montolivo in mezzo al campo si è avvertita in modo evidente. Non che il giocatore, al rientro da un lungo infortunio, abbia dettato tempo e ritmi, piuttosto è stata una presenza silenziosa.
Negli anni, il giocatore ha imparato a gestire il ruolo, muovendosi con grande attenzione nell'andare a prendere la palla e con grande intuito nelle marcature preventive.
Il rientro ha significato, di fatto, ordine.
Finito il tempo di Josè Sosa, con tempi di gioco e una lentezza di movimenti da fare i brividi, passata l'epoca di Manuel Locatelli, sempre più preoccupato nel chiudere le azioni, tanto da finire costantemente sul taccuino dell'arbitro, Riccardo Montolivo ha riportato la corretta distanza tra i reparti.
Come se non bastasse, il fatto che si abbassi parecchio verso i difensori per ricevere palla ha fatto sì che i laterali avessero un po' di spazio e quindi l'avvio dell'azione risultasse più facile.
Nel primo tempo a Bergamo la squadra ha sofferto, e molto, e gli avversari nel secondo hanno rinunciato a giocare togliendo punte per inserire difensori e centrocampisti perché la festa per l'Europa era più importante di qualsiasi altra cosa, quindi per il Milan il test non è dei più attendibili, ma è evidente che c'è stato un gioco più fluido.
La difesa a tre è un falso problema, nel senso che i difensori spesso hanno difeso in questo modo durante la stagione, per esempio quando il laterale esce a chiudere l'opposto si avvicina ai centrali che scivolano sul lato. La difesa a tre prevede i medesimi meccanismi, con la differenza che al posto di un "terzino" ci dovrebbe essere un centrocampista laterale. Movimenti che la squadra ripete a memoria, come a memoria si apre per impostare l'azione.


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Qualcuno potrebbe dire "nulla di nuovo". In realtà il passaggio a tre della difesa impatta sul centrocampo in maniera importante, perché il supporto nei pressi dell'area è diverso.
Ebbene, con l'assenza di Jack Bonaventura è necessario ricorrere al mercato per trovare queste risorse perché i giocatori attualmente in rosa faticano a trovare una collocazione.
Kucka è irriconoscibile da tempo, in un centrocampo dinamico, deve coprire il ruolo di laterale, quindi rischia, come accaduto a Bergamo, di andare fuori giri. Sosa, come detto non ha il passo adatto, Mati Fernandez ha faticato in un centrocampo a tre, è difficile che possa fare di più se viene richiesto sacrificio e tanta corsa. Resta Pasalic, ottimo per gli inserimenti, meno in copertura.
Poi i giocatori "prestati al centrocampo", Suso e Deulofeu, sono entrambi poco inclini per indole a rientrare, ma uno dei due per forza deve farlo.
Insomma, un Milan sperimentale che deve necessariamente trovare i movimenti, ma anche giocatori per mettere in pratica un modulo diverso.

 


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