Milan e Uefa: apripista o vittima sacrificale? Il Milan sarà la prima società a fare un voluntary agreement

21/04/2017

Sommario di questa settimana

Sfoglia, usa mouse e frecce

Il Milan di Yonghong Li e Marco Fassone parte con un accordo da presentare all'Uefa per rientrare nei parametri del fair play finanziario.
Infatti, il termine entro il quale la nuova dirigenza del Milan dovrà presentare all’Uefa il piano finanziario relativo al voluntary agreement necessario per prendere parte alle competizioni internazionali nella prossima stagione in deroga alla "break even rule" prevista dal regolamento sul fair play finanziario, è arrivato.
Subito una grossa grana per la nuova proprietà e dirigenza, anche se, come ampiamente confermato, il piano è pronto da mesi ma andava presentato dalla nuova proprietà.
Tutto lascia supporre che l'organo europeo abbia posticipato la consegna della documentazione proprio per attendere la chiusura della cessione societaria e quindi poter dare il via libera, perché se fosse stata mal disposta non avrebbe accettato una proroga.


Maglia Stagione 2017/18 originale 68 euro

Sconto 18%

Il Milan, di fatto, sarà la prima società a offrire una soluzione spalmata su più anni e quindi diventerà un caso a cui poi tutte le società potranno rifarsi, una sorta di Bosman.
La dichiarazione verrà presentata con tutte le scaramanzie del caso, perché non vi è matematica certezza di giocare sui campi continentali, tecnicamente diventa il primo passaggio ufficiale di questa proprietà.
Anche questo è un segno, e come per il pareggio del derby, giunge a tempo regolamentare scaduto ma comunque nei tempi di recupero concessi.
 


Se ti è piaciuto, condividilo!

Leggi il prossimo articolo
Non solo i cinesi esistono, ma esultano anche!



Vai al Sommario del
Magazine di questa settimana

Leggi e sfoglia la miglior rassegna stampa rossonera: Milan7.it/rs